SIMPOSIO SATELLITE SOCIETA ’ ITALIANA GINECOLOGIA TERZA ETA’ (SIGITE ) ROMA 29 OTTOBRE 2018 ORE 16.30 AULA 1

Organizzatore: 
SIGITE

SIMPOSIO SATELLITE SOCIETA’ITALIANA GINECOLOGIA TERZA ETA’ (SIGITE)

 La sessione in programma il 29 ottobre 2018 alle ore 16,30 nell’Aula I dal titolo "Il presente e il prossimo futuro” sarà composta da relazioni sia a carattere scientifico sia clinico con un taglio estremamente pratico.  Il titolo richiama quanto presentato dalla nostra Società alla III Giornata Nazionale della Salute della Donna tenutasi il 21 aprile presso il Ministero della Salute a Roma nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento in endocrinologia ginecologica che da sempre ha rappresentato la SIGITE come verrà puntualizzato dal sottoscritto, in veste di Presidente della Società, in apertura del Simposio

I recenti dati della letteratura sembrano indirizzarci verso una strada giusta di equilibrio e di determinazione per il mantenimento della buona salute e della prevenzione delle malattie tipiche della donna nella terza età. In un momento dove la cura della malattia e dell’assistenza sanitaria stanno diventando una progressiva emergenza, per costi e per fattibilità, la prevenzione assume sempre più un ruolo chiave.

In questa ottica assumono sempre più valore le nostre raccomandazioni raccolte nel folder   “Menopausa, istruzioni per renderla migliore in 10 punti” proposte lo scorso anno che sono state e continuano  a essere un punto di riferimento nel definire corretti stili di vita e di salute e a fornire adeguate indicazioni terapeutiche per problematiche relative al periodo della menopausa

 

Per questi motivi abbiamo scelto i seguenti argomenti:

 

1) Sintomi neurovegetativi e sistema nervoso centrale (Massimo Stomati)

2) L’atrofia vulvovaginale: un tabù da infrangere (Francesca Nocera)

3) TOS e apparato cardiovascolare (Silvia Maffei)

4)Terapie complementari in menopausa: nuove evidenze scientifiche (Domenico Gullo)

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

Nella prima relazione si puntualizzeranno, oltre alle alterazioni dell’omeostasi termoregolatoria ipotalamica, le modificazioni dei sistemi neuroendocrini e neuro- trasmettitoriali, correlate alla diminuzione degli estrogeni, progesterone ed androgeni che sono in grado di  influire negativamente sul benessere psico-fisico della donna e che potrebbero spiegare, almeno in parte, l’aumentata incidenza di disturbi psichici e neurologici in epoca post-menopausale, rispetto a quella osservata nelle donne in età fertile. In quest’ottica l’approccio alla paziente in menopausa risulta di tipo integrato tenendo conto della donna nella sua totalità, corpo e psiche, considerando la prevenzione e la cura sia delle patologie organiche che dei sintomi neuro-vegetativi menopausa correlati.

Verrà successivamente trattata l’atrofia vulvovaginale, patologia cronica ed inevitabile in assenza di specifici trattamenti, che ha alla base una profonda “involuzione” dello stato nutrizionale e della vascolarizzazione delle cellule vaginali, vulvari e delle base vie urinarie (vescica ed uretra) e che è sostenuta dalla carenza estrogenica protratta.

La scarsa informazione delle donne circa l’origine e la cronicità di questi sintomi e ancora di più il non adeguato inquadramento del problema da parte del medico, fa sì che ancora oggi questa problematica venga sottovalutata da entrambe le parti e trattata in maniera inadeguata se non addirittura impropria con conseguente grave compromissione della vita di coppia e della percezione del benessere personale. E’ quindi fondamentale esportare le conoscenze degli “addetti ai lavori” a tutte le figure professionali che si prendono carico della salute femminile, dal medico di famiglia all’oncologo.

La sessione si concluderà con due argomenti di estrema attualità.

Verranno prese in esame le novità in tema di salute cardiovascolare e terapia ormonale sostitutiva confermando i vantaggi della TOS nelle formulazioni estro-progestiniche “classiche” e presentando nuove strategie terapeutiche quali SERM e T-SEC. Queste argomentazioni cercheranno di superare le pessimistiche conclusioni dello studio WHI che per anni ha condizionato l'opinione scientifica mondiale non solo in ambito ginecologico, ma anche oncologico e cardiovascolare verso la sfiducia negli effetti positivi della terapia ormonale sostitutiva (TOS) nelle donne in post-menopausa.

L’ultima relazione prende spunto dal fatto che è notevolmente aumentato sia il numero di richieste                                         per alleviare i sintomi della menopausa sia l’utilizzo autonomo di approcci terapeutici naturali, non ormonali, alternativi e/o complementari alle ufficiali terapie convenzionali fornendo spunti di riflessione ed approfondimenti per coloro che hanno interesse ad offrire un’arma sanitaria in più a questo delicato settore della salute della donna.

Verrà fatta chiarezza sui termini “complementari/non convenzionali” e fornite adeguate informazioni sul profilo di sicurezza e di efficacia di tali trattamenti prendendo in esame le prove scientifiche disponibili seppur limitate a causa di bias legate ai pochi studi randomizzati e controllati con rigore metodologico. Particolare attenzione sarà rivolta alla fitoterapia in quanto i fitoterapici,  commercializzati come integratori alimentari  di origine naturale autorizzati alla commercializzazione dall’ EFSA (European Food Safety Authority) e dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)  hanno modalità di coltivazione, stoccaggio, estrazione,  purificazione, titolazione che se non ben conosciute possono esporre a maggiori rischi di eventi avversi o interazioni in occasione di contemporaneo utilizzo con farmaci convenzionali.

I discussant Angela Maria Becorpi (Firenze) e Carlo Mapelli (Milano) e i moderatori Stefano Lello (Roma) e Maria Concetta Pandolfo (Palermo) stimoleranno il dibattito e il confronto con l’uditorio.

Le relazioni e i commenti verranno al termine del congresso SIGO 2018 pubblicati sul sito www.sigite.eu